Sezione Wilhelm Schapp

Laboratorio di Studi e Ricerche per la Formazione permanente basata sull’Approccio Centrato sulla Narrazione (ACN)

Direttore: prof. Gianfranco Pecchinenda, Ordinario di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi, Università Federico II di Napoli

Noi umani siamo sempre irretiti in storie. Di ogni storia, fa parte qualcuno che vi si è trovato coinvolto. Storia ed essere-coinvolto-nella storia [In-Geschichte-verstrickt-sein] vanno così strettamente insieme che forse anche al pensiero è impossibile separarli.
Wilhelm Schapp (1884-1965)

Fondata nel 2010, la sezione Wilhelm Schapp dell’Atelier Funes costituisce la sede di riferimento scientifico per la formazione e l’aggiornamento di professionisti nella Consulenza Relazionale basata sull’Approccio Centrato sulla Narrazione (ACN).

Wilhelm Schapp è stato un importante studioso tedesco di approccio fenomenologico. Al centro delle sue proposte teoriche si colloca l’idea che l’essere umano debba essere considerato una storia, a sua volta indissolubilmente interconnessa alle storie di tutti gli altri esseri umani, di tutti gli altri esseri viventi e di tutti gli oggetti (le “cose”) con cui egli entra in relazione.
A partire da questa idea si è sviluppato nel tempo, in particolare nell’ambito dell’Atelier Funes, un paradigma teorico finalizzato all’elaborazione di metodologie e tecniche di consulenza orientate alle persone, fondato su di un approccio relazionale caratterizzato dalla centralità attribuita alla Narrazione e alla Costruzione di Storie e intrecci di Storie.
Tra gli obiettivi principali della consulenza relazionale ACN:
– rendere la persona con cui si entra in relazione di consulenza protagonista della propria storia;
– consentire l’acquisizione e la produzione di punti di vista e prospettive alternative a proposito della propria storia e di quella degli altri significativi (in particolare i rapporti di coppia, i rapporti genitori-figli, le relazioni in ambito scolastico, lavorativo, etc.);
– individuare le proprie dipendenze e gestire quelle ritenute più dannose per il proprio benessere. Tra le dipendenze vanno distinte le dipendenze da sostanze (alcol, fumo, droghe, farmaci, etc.) le dipendenze senza sostanze (tecnologie come i videogiochi, gli smartphone, la televisione, etc.) e le dipendenze relazionali (di coppia, di famiglia, di gruppo di lavoro, scolastico, etc.);
– realizzare un’autobiografia.