Call for Proposals. Convegno Interdisciplinare. Coinvolti nelle storie: la narrazione nelle scienze sociali

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Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento di Scienze Sociali

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CONVEGNO INTERDISCIPLINARE

Coinvolti nelle storie: la narrazione nelle scienze sociali

NAPOLI 28-29 maggio 2015

 

CALL FOR PROPOSALS

[email protected]
Dipartimento di Scienze Sociali, Vico Monte della Pietà 1, 80138 Napoli.

PRESENTAZIONE


 

Wilhelm Schapp affermava nella metà del secolo scorso « Noi esseri umani siamo sempre coinvolti in delle storie. Ognuno fa sempre parte di ogni storia in cui è coinvolto. “Storia” ed “essere coinvolto in delle storie” vanno strettamente insieme al punto tale che, persino nel pensiero, è probabilmente impossibile separarle ».

Sta emergendo, nel corso degli anni più recenti, una progressiva tendenza verso un’apertura all’analisi delle narrazioni connessa alle scienze sociali. Questa rinnovata prospettiva di ricerca integra una tradizione di studi narratologici originariamente orientati all’analisi dei testi e dei prodotti artistici, letterari, teatrali, cinematografici, televisivi, etc. Tale fenomeno, definito narrative turn, oltre a far dialogare tra loro settori tradizionalmente estranei all’analisi di carattere narratologico, quali la storia, la sociologia, la psicologia, la politica, l’economia, il marketing, si configura come territorio unificante rispetto alle tradizionali distinzioni tra saperi.

Da una parte si esprime quindi il bisogno di rilanciare la riflessione sull’uso delle teorie narratologiche, dall’altra di riconsiderare quali prospettive metodologiche assumere per procedere su tali linee di ricerca. Tutto ciò senza trascurare l’enorme influenza che la diffusione delle tecnologie digitali sta esercitando su questo settore di studi.

Diverse saranno le modalità con cui si tratteranno le narrazioni e il loro rapporto con il mondo sociale. Ma due aspetti delle riflessioni narratologiche costituiscono le linee guida del dibattito.
La prima concerne la dimensione gnoseologica delle “storie”. In un certo senso, le narrazioni offrono una via d’uscita dalla reificazione che i modelli meccanicistici hanno imposto nell’analisi del comportamento umano e dei processi sociali. In questo senso, le storie individuali e collettive sembrano costituire una risposta alle costruzioni di progetti socio-scientifici finalizzati all’elaborazione di un modello dominante di conoscenza.
La seconda fa riferimento alla dimensione epistemologica degli studi narratologici. Una gran parte dei programmi di ricerca incentrati sulle narrazioni partono dalla convinzione secondo la quale i metodi tradizionali, in particolare quelli incentrati sui grandi numeri, non permettono di ricostruire i fenomeni sociali nella loro piena ricchezza e complessità. Senza opporvisi, le narrazioni integrano le cifre – anch’esse ad ogni modo restituite attraverso delle narrazioni di ordine scientifico – e indicano vie non cartesiane per riflettere sui processi sociali.
Centrale sarà quindi lo spazio dedicato alle questioni riguardanti il modo in cui l’essere “coinvolti nelle storie” si può considerare tanto oggetto della conoscenza quanto suo modus operandi.

Le tavole rotonde organizzate per questa prima edizione del convegno hanno quindi scelto alcuni possibili temi sui quali costruire un momento di confronto interdisciplinare.

CALL FOR PROPOSALS


TAVOLE ROTONDE

 

  • Epistemologie e metodologie narrative

L’uso delle narrazioni nell’ideazione e realizzazione di un progetto di ricerca non è mai casuale. Perché si sceglie di utilizzare materiali narrativi (dalle biografie alle narrazioni di finzione e altri prodotti artistici) per sviluppare e rispondere a delle domande di ricerca? Quali rapporti si stabiliscono tra l’oggetto di studio, la sua rappresentazione e quella narrata nei risultati della ricerca ? Dove inizia e dove finisce il racconto in una prospettiva di ricerca data? La tavola rotonda invita a presentare interventi che affrontano il rapporto tra epistemologia narrativa e metodologia di ricerca, in stretta connessione con una ricerca di campo in gestazione, in corso d’opera o considerata conclusa.

  • Grammatiche del Sé: il verbo essere e le narrazioni dell’identità

La sezione intende mettere a confronto le prospettive di analisi dell’identità intesa come fenomeno narrativo alla luce dei più recenti contributi della letteratura sociologica.Si intende sollecitare, in particolare, l’attenzione per quegli approcci interdisciplinari che mirano a integrare tali prospettive con gli studi di derivazione neurocognitivista.

  • Narrare il corpo

Analisi delle narrazioni o delle forme narrative che coinvolgono il corpo, sia esso oggetto – esplicito o implicito – del racconto o vero e proprio strumento (o segno) espressivo e simbolico. Il corpo come vettore di valori e simboli sociali – dominanti o di contrapposizione – come sede delle identità, del potere, dei conflitti, delle modalità di composizione delle relazioni sociali e della costruzione sociale delle emozioni. Dalla performance atletico/sportiva alle molteplici modalità di costruzione della propria individualità, dall’uso del corpo quale strumento di dominio al suo valore come mezzo di rivendicazione e lotta politica, dalla dialettica tra natura e cultura/tecnica al lavoro nella sua connotazione fisica e/o di merce, il corpo è elemento imprescindibile nella strutturazione dell’esperienza del mondo e della sua conoscenza.

  • Le grandi narrazioni nell’età post-seriale

Nell’ambito del processo di demassificazione che riconfigura nel suo insieme il sistema dei media, traghettando i linguaggi industriali verso nuove piattaforme tecnologiche e culturali, il ruolo e la natura delle grandi narrazioni seriali si ridefinisce dando vita a nuovi modelli narrativi e a inedite pratiche sociali. Il vecchio concetto dello standard, intorno al quale si erano sagomati i racconti della società di massa, lascia il campo a una diffusa sperimentazione di nuovi formati espressivi. Un esempio di questa tendenza è costituito dalle serie post-televisive o, se si vuole, dalla fiction post-seriale. La tavola rotonda intende indagare il reale portato di innovazione legato all’emergere di una nuova cultura della produzione e del consumo delle narrazioni audio-visive.

  • Storie di Storia. Narrare il mondo

In un mondo che ogni giorno di più ci induce a prendere coscienza della natura globale delle reti di relazioni che influenzano la nostra vita, gli strumenti teorici e metodologici dei saperi storico-sociali, così come l’armamentario concettuale, appaiono ancora prigionieri di una visione improntata al nazionalismo metodologico. Tale visione, eurocentrica ed egemonizzante, nello sforzo di costruire un mito nazionale – privilegiando gli elementi distintivi e separatori – costituisce il principale ostacolo ad un’analisi plausibile del mondo attuale. Questa sezione si propone di stimolare il dibattito su approcci alternativi che vadano oltre la tematizzazione del mondo come un mero coacervo di stati, alla ricerca di nuove metafore e aprendo il campo alla moltiplicazione delle prospettive nell’ottica di una tendenza pluriversalista.

CALENDARIO E CONTATTI


 

Modalità
Le proposte d’intervento, in italiano, inglese, spagnolo o francese, vanno inviate all’indirizzo [email protected] includendo:

  • Istituzione di afferenza e posizione istituzionale
  • Titolo provvisorio dello speech e tavola rotonda prescelta
  • Abstract di massimo 1000 parole note escluse

Deadlines

  • Data limite invio abstract: 28/03/2015.
  • Data di risposta: 7/04/2015.
  • Data di consegna sintesi intervento: 18/05/2015

 

Comitato scientifico:
Luca Bifulco, Sergio Brancato, Stefano Bory, Giustina Orientale Caputo, Gianfranco Pecchinenda, Oreste Ventrone.

Comitato organizzativo:
Selene Caldieri, Antonio Camorrino, Emiliano Chirchiano, Emanuela Spanò.